È sabato: pizza?

Giovedì gnocchi, sabato pizza o focaccia!

Della nostra pizza non ci si stanca mai, se ne parla sempre (ma risparmiamoci le sterili polemiche) e a tutti sarà capitato di cimentarsi a sperimentare la propria ricetta o quella della mamma. Io non manco in questi tentativi, a volte più riusciti e a volte no. Nel primo caso in famiglia si fanno anche due risate, poiché cambio, aggiungo o tolgo, alla fine non ricordo più il dosaggio che più mi ha soddisfatto.

Una base che mi piace, quando desidero una focaccia più semplice e morbida, la ottengo con una farina tipo 2 e con una lunga lievitazione. Apro una parentesi. Io utilizzo raramente la farina 00, se non per alcuni dolci, preferisco la 0 e ancor di più quella integrale e semi integrale. Le acquisto da anni sfuse e bio in un negozio della mia città. Faccio pubblicità se vi segnalo quale? Non amo poi esagerare con il lievito, utilizzo quello fresco, i classici cubetti, o ancor di più quello granulare da far attivare in un po’ di acqua tiepida nella quale ho sciolto un cucchiaio di miele. Ultimamente però utilizzo soltanto il lievito madre essiccato, ma di una marca specifica, legata ad un programma televisivo, ottimo!

Dose per 1 kg di farina tipo 2 (o integrale).

Aggiungere 40 gr di lievito essiccato (o un cubetto di lievito di birra già sciolto nell’acqua) per circa 7/8 ore di lievitazione, diminuisco a 20 gr per tempi più lunghi, mischiare, cominciare ad impastare con 500 ml di acqua tiepida nella quale è stato sciolto 1 cucchiaio di miele. Una raccomandazione, occorre controllare se è troppa o poca l’acqua, l’impasto deve gradualmente diventare elastico, ma morbido, aggiungere 3 cucchiai di olio evo e infine 4 cucchiaini rasi di sale fino (sono circa 20 gr).

Quando il tutto sarà diventato una bella palla morbida, lasciarla in una ciotola, coperta con della pellicola o uno strofinaccio, a lievitare nel forno spento….e attenzione a non aprirlo durante la lievitazione! Una mezz’oretta prima di infornare, dividere l’impasto in 3/5 panetti, a seconda della grandezza delle teglie, (a me piace che la focaccia rimanga alta), stendere con le mani un po’ unte e lasciar riposare ancora.

Intanto scaldare al massimo il forno, poi regolare sui 200 gradi. In teoria bisognerebbe infornare ad una temperatura di 250 e poi diminuire, occorre conoscere il proprio forno e tenere d’occhio la cottura.

Versione focaccia: con la punta delle dita fare delle fossette nell’impasto, spennellare con una miscela di olio e acqua (in un bicchiere 50/100 ml in parti uguali), qualche granello di sale grosso e del rosmarino. E via in forno per circa mezz’ora. Avendo più teglie, a metà cottura cambiare di piano per evitare che qualcuna si bruci e magari spennellare ancora con la miscela di acqua ed olio. Per farcire si possono aggiungere pomodorini freschi o fettine di patate precedentemente sbollentate.

Questo impasto per me si presta anche alla versione Margherita con pomodoro, olio evo e sale fino, infornare per 15 minuti, poi aggiungere mozzarella e basilico e proseguire cottura ancora per circa 10 minuti. Una volta dorata e la base non cruda…è ora di mangiare!

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