Il salotto delle lettrici

Parlare di libri tra amiche

Qualche anno fa, su Facebook, decisi di fondare un piccolo gruppo: “Il salotto delle lettrici”, motivata dal fatto che io ed alcune amiche spesso ci ritrovavamo a chiacchierare di libri.

Era qualcosa di semplice, di rilassante, anche perché i vari gruppi di lettura nei quali avevo tentato di sopravvivere, mi venivano puntualmente a noia, quando non mi provocavano una certa irritazione! Tutti i partecipanti facevano elenchi interminabili di titoli e autori decisamente impegnativi. Tutti leggevano, a loro dire, in brevissimo tempo, quindi commentavano con malcelata sufficienza il solitario romanzo che qualcuno citava.

Ora, è vero che leggere qualcosa di coinvolgente aumenta il ritmo, la performance, vero che molti non hanno bambini piccoli da accudire, che ad un cinema e allo shopping preferiscono una sana lettura (e meno male), vero che si può leggere in bagno, sulla metro, in coda, durante la colazione o la pausa pranzo…ma intanto bisognerà pur fare attenzione a tutto ciò che ci circonda.

Il nostro salottino per qualche anno ha funzionato bene, ogni tanto si decideva un romanzo da leggere assieme, con democratiche votazioni, sul quale poi si scambiavano commenti e pareri, è stato costruttivo. Gabriella ancora oggi non mi perdona “L’Amica Geniale” della Ferrante e non ricordo più quale romanzo della Banana Yoshimoto.

Purtroppo abbiamo poi lasciato andare il nostro angolo virtuale, con il trascorrere del tempo ci siamo anche un po’ allontanate da Facebook, fino ad utilizzarlo sempre meno.

Ciò non toglie che noi menti vagabonde non ci si scambi libri e pareri.

Amiamo entrambe alcune scrittrici come la Allende, sulla Austen siamo amiche per la pelle. Così come ci piace leggere qualche scrittore, diciamo minore, che però ci colpisce per il modo in cui sa trasmettere le emozioni. Talvolta ci confrontiamo su alcuni saggi, Gabriella ogni tanto ha il compito di leggere i libri che le regala uno dei suoi figli. È molto divertente vedere i figli che voglio “aprire” la mente di noi genitori. Io invece cerco di “copiare’ la figlia che va al liceo, leggendo qualche classico che le è stato assegnato e che a me, purtroppo, manca.

Ultimamente ho ripreso un saggio che avevo iniziato prima di questa influenza che mi aveva tolto la voglio di leggere, sto recuperando, vi saprò dire qualcosa su questo Tomas Navarro con il suo “Wabi Sabi”, una filosofia che potrebbe aiutarci a ritrovare ogni giorno serenità ed ispirazione. Ho l’impressione che in momenti diversi della nostra vita, cerchiamo qualcuno che ci insegni ad accettarla come man mano si presenta, nella sua imperfezione, e a motivarci, a cercare in noi un mezzo per trasformare i propositi in qualcosa di concreto, in realtà.

Certamente sono molto utili anche i blog che trattano libri, aprono ad un mondo dando consigli. Ogni tanto però ho l’impressione che le blogger – in effetti e non so per quale motivo pare che in maggioranza siano donne – si sottopongano a dei veri e propri tour de force, scrivendo recensioni con dovizia di particolari, troppa dovizia!

Quando vedo post lunghissimi su un romanzo…mi nasce dal cuore uno spontaneo: nooooo!

Io non sono capace a scrivere recensioni, sono penosa, mi piacciono però quelle che incuriosiscono ma non eccedono nelle descrizioni, nel raccontare quali e quanti personaggi si incontreranno e soprattutto quelle che non anticipano eventi salienti.

Spoilerano!

E sì è bruttino questo termine che deriva dall’inglese, ma segnala proprio il caso in cui la trama di un film o di un romanzo viene “rovinata” dalle troppe anticipazioni. Io preferisco la descrizione di un’emozione che ha regalato la storia e magari qualche cenno sull’autore, può essere quello spunto in più per cercarlo nel romanzo scritto.

Ultimamente molti parlano di saghe su saghe e amori in tutte le salse, lì secondo me bisogna proprio dosare tantissimo, deve valer la pena impiegare il proprio tempo in queste letture.

La storia inizia che lei è tanto bella (mi ricorda qualcuno di recente), spesso ne è inconsapevole (ma davvero?) ma ha avuto una vita difficile e allora è restia a darsi all’amore. Poi parte e lascia tutto e va in qualche posto sperduto e trova lo scapolo scapolone che è sempre tanto bello, spesso sofferente e quindi burbero. Viene inserita qualche scena di sesso, puntualmente, alla protagonista, ancora all’oscuro dei segreti di una vita sessuale felice… i capezzoli si rizzano sotto la camicetta trasparente. Le donne di questi romanzi che capezzoli hanno e in più, perché puntualmente hanno la camicetta trasparente?

Oplà il gioco è fatto

Il fantasy ha per me un certo fascino, ma anche qui sono tutti bellissimi, figli segreti di genitori talentuosi e morti sempre ammazzati! Scoprono, per caso, di avere doti magiche, per buona parte della storia si cerca l’assassino dei genitori e poi ci sono sempre fughe rocambolesche. Il personaggio che sembrava cattivo, fa parte dei buoni, quello che è bravo si rivela il super malefico….oh mamma!

Io sono una delle lettrici incarognite che aspettano che Martin decida, finalmente e dopo attese di anni ed anni, di chiudere le “Cronache del ghiaccio e del fuoco”. Devo riconoscere che almeno crea delle sorprese, fa amare un personaggio…e poi lo fa fuori! Però che stia in campana pure lui, perché non so quanti lettori gli stanno augurando una serena vecchiaia.

Ora vado a rileggere per l’ennesima volta “Orgoglio e Pregiudizio”, sono pronta a scommettere che un amore raccontato così bene (e senza capezzoli), sia difficile trovarlo.

11 pensieri riguardo “Il salotto delle lettrici

    1. Vero! Avevo rimosso. Ricordo di aver letto, soprattutto in estate (estati di un bel po’ di anni fa), qualcosa di Grisham. Però è un genere a cui ora rinuncio volentieri 😉

      "Mi piace"

  1. i gruppi di lettura lasciano sempre il tempo che trovano. L’unico partecipato, sul serio, è stato si Anobii. Ci davamo tempo un mese di leggere un testo scelto tra quelli proposti surante il mese e votati una settimana prima della scadenza del mese. Ognuno di noi commentava il testo proposto.
    Poi anobii ha cambiato pelle e il gruppo si è trasferito su Goodreads. Qui, pur avendo l’account, non ho messo piede.Ammetto che certi libri non li avrei mai letti. Ricordo il Cardellino di Donna Tartt, un mattone da 900 pagine, ma tanti autori che non mi avevano mai convinto.
    Allende è una passione comune. Austen non mi sono mai avvicinato, anche se ne ho un bel po’ in libreria.

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    1. Il Cardellino mi ha tentata, però ho da poco terminato il secondo volume da 1000 pagine di una trilogia, mi manca ancora il terzo, ma non l’ho ancora iniziato perché mi porterà via il tempo che vorrei riservare ad altre letture. I gruppi di lettura mi piacciono solo tra persone che si conoscono, altrimenti è una gara. Capisco che la Austen possa apparire come una scrittrice adatta al mondo femminile, eppure te la consiglio perché racconta la società con le sue regole e la sua forma, la situazione femminile in un mondo gestito dagli uomini. Sono interessanti i personaggi, i dialoghi sottilmente ironici che offrono spunti di riflessione…mi sa che poi quella società non è del tutto scomparsa, è ancora attuale. Prova con Orgoglio e pregiudizio, è una lettura scorrevole e divertente.

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      1. Il Cardellino? Non dico nulla.
        Austen ho molti testi e prima o poi mi deciderò di leggerli. Di solito quando inizio con uno, li faccio tutti in sequenza.
        Il gruppo di lettura su Anobii? Non ci conoscevamo ma c’era un bellissimo rapporto. Nessuna gara ma scambi di opinioni sinceri. Il gruppo prosegue su Goodreads ma non mi attira.

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