Roma

Non tornavo a Roma da tempo immemorabile, quale periodo migliore per rivederla se non durante le vacanze natalizie?

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Il Natale con la sua atmosfera, nasconde le immagini negative della nostra capitale: disservizi, spazzatura nelle strade, autobus che prendono fuoco, scale mobili non funzionanti nelle stazioni della metropolitana, buche nelle strade. Per me è tutto sparito, anche perché io tutta questa spazzatura e queste buche nel manto stradale non le ho viste, o per lo meno non come ne parlano nei telegiornali nazionali. Mi rendo conto che il turista “vive” una città in modo privilegiato, guardando solo il bello e soltanto per un periodo di tempo limitato, penso però che anche un certo tipo di giornalismo tenda ad esasperare alcuni temi per creare ogni giorno un caso. Tutto ormai è emergenza: meteo (caldo, freddo, siccità) influenze, trasporti, spazzatura, traffico…

In ogni caso Roma è Roma. Come viene detto, è un museo a cielo aperto.

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In pochi giorni è impossibile visitare musei e siti archeologici, in questi giorni il mondo si è dato appuntamento in questa città e bisogna armarsi di santa pazienza e fare code…anche quando si cammina nelle strade prese d’assalto dai noi turisti.

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Roma si racconta con le immagini, poi ognuno può ideare il suo percorso. Io ho voluto respirare la città percorrendola in lungo e in largo.

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La mia è stata una passeggiata nel tempo, se sommo i chilometri giornalieri, una maratona! Una maratona con le luci natalizie, che hanno reso l’atmosfera magica, suggestiva, a tratti fiabesca.

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Nonostante sia una capitale è comunque abbordabile a livello di costi. Io con famiglia e amici mi sono appoggiata a Airbnb. In genere preferiamo la soluzione dell’appartamento così lo spazio non è delimitato da una stanza d’albergo, si può decidere quando prepararsi un caffè e la colazione – io poi sono mattiniera -, e fare piacevoli chiacchierate senza disturbare nessuno. Abbiamo trovato un’ottima, confortevole soluzione a pochi passi dalla scalinata di Trinità dei Monti.

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Ci siamo poi fatti guidare dall’istinto e dal caso per le soste degli spuntini e delle cene. Dopo aver visitato le Terme di Diocleziano, abbiamo scoperto la panetteria pasticceria Roscioni in zona Stazione Termini, abbiamo pranzato con focacce e tramezzini e naturalmente con i maritozzi con la panna! I gestori, due signori romani molto simpatici, cordiali e alla mano, hanno chiacchierato e scherzato con noi. È così che si comprende una città, parlando con la sua gente e ascoltandone anche le lamentele. Nel cercare invece un posto per cenare abbiamo consultato Tripadvisor. La cosa divertente è che siamo arrivati davanti al locale scelto, in zona Piazza Navona…per sceglierne poi un altro: Cantina e cucina.

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Siamo stati attratti dalla coda di persone che attendevano di entrare – sicuramente era un buon segno – e dall’intrattenimento. A chi attendeva, venivano offerti cordialità, sorrisi e del prosecco. A quel punto anche noi ci siamo accodati…alla coda, ne è valsa la pena! Il locale era accogliente, caratteristico, il personale giovane, allegro, veloce e instancabile. In men che non si dica abbiamo cenato e abbiamo replicato nelle sere successive. Carciofi alla giudia, cacio e pepe, amatriciana per non parlare di biscotti e amaro offerti.

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Ecco, sentirsi come a casa in un posto nuovo.

I viaggi, anche quelli brevi, ci permettono di uscire dalla routine, di vedere e di conoscere non soltanto il patrimonio inestimabile che ha il nostro paese e che va protetto e tutelato perché è la nostra storia, ma anche di assaporare il patrimonio gastronomico di una zona e soprattutto ci consentono di ricevere la ricchezza interiore che offre l’incontro con l’altro.

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Sì, il viaggio mi insegna ad amare di più chi mi è sconosciuto.

Mi lascia sempre il desiderio di tornare alla visita che non ho fatto in tempo a fare, al luogo che non ho potuto scoprire completamente, alle parole che non ho potuto ancora scambiare con chi non ho ancora potuto incontrare.