Hai letto il messaggio?

Quanto ci sentiamo spontanei?

Non mi riferisco a ciò che scriviamo o leggiamo nel web, ma alla comunicazione nella sfera privata. Se è vero, è per me lo è, che il telefono di casa e poi negli anni a seguire lo smartphone hanno annullato le distanze e il tempo, è anche vero che sono aumentati i problemi che riguardano la privacy.

Utilizzo ogni giorno whatsapp perché mi permette di inviare messaggi ovunque, anche vocali se ho le mani impegnate o se sono di corsa, camminando velocemente farei stragi con il t9! Per non parlare poi delle immagini e dei video che posso scambiare con le amiche lontane e soprattutto con la figlia che si trova in un altro continente. Tutto bello, divertente e alla portata di tutti, caratteristica per nulla trascurabile!

Come per ogni cosa c’è un ma

Lo smartphone è una presenza costante in ogni situazione, ormai è pratica diffusa poggiarlo sul tavolo del ristorante, tenerlo a portata di mano in metropolitana, in coda dal medico, sul comodino di casa…ma anche controllare se il nostro interlocutore ha letto e in quale orario il nostro messaggio.

Certo c’è la spunta azzurra, ormai siamo in tanti ad aver impostato whatsapp in modo che non si possa vedere quando è stato fatto l’ultimo accesso, ma c’è una opzione che soltanto recentemente mi è stata svelata. Si può controllare a che ora un messaggio è stato aperto e in caso di un gruppo, chi dei partecipanti l’ha letto e chi invece no.

Diciamo che è ovvio che io ci sia arrivata soltanto ora, ho i miei tempi. Sono veloce per natura, ma la tecnologia corre troppo velocemente…e poi ho una certa età, io arrivo dai telefoni pubblici a gettone!

Mi è saltata la mosca al naso quando una persona mi ha fatto notare l’orario, era notte fonda, in cui ho appunto letto i due messaggi che mi aveva inviato. Sapevo che non era nulla di urgente dato che ne avevo già ricevuto un sostanzioso numero e stavo leggendo in santa pace. Qualcuno penserà, perché allora non spegnere nelle ore notturne? Giusto! Spesso l’ho anche fatto, ma oggi per me è una sorta di precauzione, mi rende tranquilla dato che ho una figlia lontana. Anche quando per errore mi ha inviato un messaggio alle tre del mattino!

La questione che si pone è invece comprendere per quale motivo ci spingiamo a verificare quando viene visionato ciò che inviamo. Certamente ci sono situazione in cui farlo può essere necessario e utile, così com’è vero che questa condizione è personale. Quando è utile e quando in realtà è solo curiosità o ancor peggio, desiderio, non ammesso, di controllo?

Quando mi è stato fatto notare l’orario e il fatto che fossi ancora sveglia, una certa irritazione è cresciuta in me. Perché poi l’interlocutore tende a fare varie congetture, a pensare di essere prima o dopo qualcun altro, a valutare come l’altro gestisce il proprio tempo e l’attenzione che ha di fronte ad un argomento oggetto del messaggio.

Ognuno vuole sentirsi al centro dell’attenzione del prossimo

Per me non funziona così, l’idea del messaggio è quella di comunicare anche in tempo differito, perché può succedere di non avere tempo per gli altri immediatamente. I vari film mentali che poi ognuno si fa, vanno allora visti in privato, a volume basso, neanche condivisi, così da non disturbare!