La Baviera

Una vacanza in Germania

Viaggiando viaggiando in Baviera è stato il primo articolo che ho scritto in questo blog nel quale avevo brevemente raccontato le sensazioni provate durante una vacanza estiva in Germania.

La Baviera si è rivelata ai miei occhi come un mondo disneyano:

casette color pastello con tetti spioventi, finestre traboccanti di fiori, negozi che vendono abiti tradizionali bavaresi persino per neonati, biciclette lasciate in strada senza alcun tipo di catena e lucchetto, vegetazione rigogliosa, prati all’inglese, castelli di qua e di là, tutto organizzato, pulito perfetto.

Per me, alla ricerca costante e illusoria della pianificazione delle giornate, è quasi il paese dei balocchi!

Come sono bravi questi bavaresi che fanno giardinaggio (giuro visto!) o vanno a passeggio e naturalmente in birreria con il lederhosen (calzoni corti con le bretelle), secondo me sono meno rigidi dei berlinesi poiché sono molto gentili, disponibili, sorridenti…e la domenica non lavorano. Diciamo che lavorano, eccome, nei servizi e nelle numerose birrerie di una città grande come Monaco, ma se si cerca un negozio di alimentari o un supermercato devi rinunciare, ancor di più se da turista si arriva in un centro più piccolo.

Oppure può succedere di ritrovarsi in un locale dove lavorano degli italiani. Il caso mi ha portato lì, ottimo cibo, cortesia e disponibilità, gelato e torta offerti. Spesso denigriamo noi stessi in quanto italiani, ci riteniamo un popolo che ha poca voglia di lavorare, che cerca sempre scappatoie. Invece c’è sempre un’altra Italia nel mondo, fatta di persone per bene, oneste, sveglie, che fanno sacrifici, che lavorano nei giorni di festa, che hanno idee, creatività e quell’elasticità mentale che forse è nel nostro DNA.

Viaggiare serve a conoscere, apprezzare e amare altri luoghi, altri popoli, ma anche ad amare un po’ di più noi stessi, ad essere più orgogliosi delle nostre origini.

Dovremmo guardare con occhi più ammirati ciò che ci circonda, il bello da noi non è fatto di ordine, non è solo fatto di logica, di sequenza cromatica, ma è lo stupore di ciò che non ci aspettiamo e che spesso gli altri hanno copiato, che contempliamo estasiati …con un occhio rivolto alla nostra bici, da noi la smontano in cinque minuti…ve l’avevo detto che noi abbiamo inventiva!

Sull’onda di quei ricordi, racconterò di alcune località che avevo visitato, dei castelli e di Monaco di Baviera. Non occorrono documenti, biglietto aereo e bagagli, basta non perdere d’occhio menti vagabonde!

19 pensieri riguardo “La Baviera

  1. Monaco è magica. L’ho frequentata per lavoro ma ho avuto sempre il tempo per passeggiare per le sue vie. Allora, non so adesso, alle quattro gli uffici si spopolano. E’ vero che arrivano alle sette ma alle quattro del pomeriggio non trovi più nessuno. Il sabato, ho passato diversi week end a Monaco, a mezzogiorno chiudono bottega.
    Sono d’accordo con te sul loro carattere. Molto più aperto delle città del nord, Amburgo e Berlino, dove si respira il vento prussiano. Non per nulla i tedeschi del nord definiscono i bavaresi ‘terroni’. Tutto mondo è paese.

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  2. Se tutto va bene, a fine mese, andando a trovare mio figlio a Ulm (ci lavora da un anno ma non ci sono mai stata) metterò un piede in Baviera anche io, visto che l’hotel è a Neu Ulm, quindi al di là del Danubio. Non vedo l’ora. Sono solo tre giorni ma vedrò di renderli intensi.

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      1. Oh, non aspettatevi nulla… per motivi di pesantezza, essendo anche da sola, non porterò la reflex bensì la compattina:soffrirò, fotograficamente parlando, per 3 giorni, ma vado solo per vedere dove vive e dove lavora mio figlio.

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  3. La Germania l’ho girata in largo ed in lungo. Ho visitato deliziose cittadine che sembrano uscite da un libro di fiabe dove non ti stanchi mai di voltar pagina. Ho parlato di Dinkensbuhl, di Bamberga, Norimberga, dei Castelli di Fussen. Insomma se vai a cercare nei miei viaggi troverai tante di quelle immagini ed informazioni che non potrai far altro che buttar due cosucce in un trolley e partire per questa fantastica terra. Baci baci 😉

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    1. Anche io ho visitato varie località in occasione di un paio di viaggi, spero infatti di farne un terzo per la serie: non c’è il due senza il tre! Leggerò sicuramente gli articoli che hai pubblicato. Grazie! 😉

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