Garbuiella o Berlusca?

I soprannomi dell’infanzia

La nostra era una borgata ai piedi del paese con un unico negozio che vendeva un po’ di tutto, la cui insegna, se mai ci fosse stata, era: “Tina d’la butega” (la bottega di Tina… più o meno).

– “Vado a prendere il pane da “Tina d’la butega”
– “Vai a comprare il sapone da “Tina d’la butega”

In realtà erano ancora tempi in cui ognuno aveva un soprannome o “una descrizione”. Ad esempio, dietro casa, abitavano i nonni dei miei più cari amichetti, quando si parlava di loro si “riassumeva” con: “Teresa là dré” (Teresa che abita là dietro ). Non importava il nome degli altri componenti della famiglia, con quell’appellativo si indicava tutta la famiglia.

– “… l’ho visto da Teresa là drè”
– “andiamo a giocare da Teresa là drè”
– “è il figlio di Teresa là drè”

Io poi mi sentivo importante perchè mio nonno era chiamato ” Cicu u re”, Francesco il re, c perchè assomigliava a Vittorio Emanuele III: piccolo e con i baffi.

Per quanto riguarda mia nonna Angela, ci pensarono i figli a darle un soprannome: Cochise… e non era propriamente un complimento.

Quello dei soprannomi era una prerogativa di chi viveva nei paesi e spesso erano talmente usati da far scordare il nome vero.

Io ad esempio feci una bruttissima gaffe, e non per colpa mia. Un giorno venne a farci visita una parente un po’ strana, quando andai ad aprire la porta e me la trovai davanti, urlai con tutto il fiato che avevo in gola, tanto che mi sentirono anche i vicini: “Nonna è arrivata la berlusca!!!”… peccato che quello non fosse il suo vero nome. La berlusca (italianizzato) è la strega!!!

Quella volta mia nonna si arrabbiò davvero tanto, molto più della berlusca… che si chiamava Maggiorina.

Ops… mi sorge un dubbio. Dato che nacqui a maggio, mio nonno avrebbe voluto mi chiamassero Maggiorina anche perchè non riusciva proprio a non storpiare il mio nome: infatti mi chiamava sempre Garbuiella.

Ma se mi fossi chiamata Maggiorina oggi mi chiamereste Berlusca?

13 pensieri riguardo “Garbuiella o Berlusca?

  1. Stessa storia nel mio paese, i soprannomi (da noi si dice “ingiuria”) scalzano i cognomi al punto di dimenticarli. Questi “titoli” 😁 si ereditano di padre in figlio, mio nonno era il Conte perché molto generoso e ci è andata bene! Altri sono veramente pazzeschi, tipo “culo nero”, “cozzo d’uovo”, “piede di bue”, “roveto” …

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    1. Penso che ogni regione poi ne abbia di particolari. Invece quando ero ancora una bimba piccolina avevo pensato che il nome con il quale mia nonna chiamava dei nostri vicini di casa fosse il loro cognome, mentre in realtà era il nome dell’azienda perla quale lavorava il capo famiglia, eheheh!

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  2. Questa usanza dei sopranomi non solo della tua regione ma è diffusissima in Emilia Romagna, dove il nome anagrafico rimane noto solo all’anagrafe.
    Qui tutti avevano un sopranome. Credo di aver scritto molti anni fa un post su questo

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