Chi ti segue su Instagram?

Instagram è un altro mondo

Da qualche anno ormai l’immagine ha preso il sopravvento sulla parola e anche come Menti ho iniziato a seguire Instagram, sto cercando di capirne…o magari carpirne le potenzialità.
Per ora non mi ci vedo molto a fare stories e a parlare con la telecamera…no non perché abbia da ridire su chi sa crearne di simpatiche e interessanti, ma se prima non riesco a piazzare filtri e qualcosa di luccicante che distragga lo spettatore… avrei i pori della pelle e i segni del tempo troppo in primo piano!

Comunque, anche su questo social contano i follower, per l’account personale proprio non mi interessa, – perché mai qualcuno che non conosco dovrebbe seguire proprio me? – per Menti Vagabonde invece vorrebbe dire avere una maggiore interazione con altre donne.

Ogni tanto però è utile controllare chi chiede di seguire…

La foto rivela eheheh! Abbondano le richieste da parte di: osteopati, ortopedici, venditori di programmi e prodotti per il dimagrimento che si bevono, che si mangiano, che si spalmano, personal trainer, specialiste in ricostruzione unghie e ricostruzione sopracciglia, parrucchieri, estetiste, psicologi…

Insomma tutti che vogliono farsi conoscere, insinuare il tarlo della necessità, ci si guarda, anzi si guardano alcune immagini e quasi quasi ci si convince che è necessaria una ristrutturazione estetica e psichica. Per non parlare di quel dolorino che proprio non passa, mannaggia a questa primavera così umida!

Della serie, ti abbiamo vista e ti becchiamo, hai bisogno di noi, non sei più una giovinetta…ma…

ogni tanto arriva anche qualche bel ragazzotto, immagino siano modelli o presunti tali (o altro!?!), e qualcuno che ti propone un brand per bambini.

Però, non è che pensano sia già nonna e che abbia bisogno di mettere gli occhi su qualche bel bicipite o sulla tartaruga abbronzata?

Praticamente per molti bisogna farsi dare una sistematina, per altri con la vecchiaia si ha fame di gioventù e per altri è ora di fare la nonna.

Capita anche a voi?

Vabbè ora vado e mi guardo due ricette, piazzo una foto con una torta nella foto profilo, almeno così non rischio, non si sa mai…

27 pensieri riguardo “Chi ti segue su Instagram?

  1. Ho notato che su Instagram c’è una quantità enorme di porche allucinanti. E non alludo alle vip che si denudano per tornare a far parlare di sé: sto parlando di ragazze e donne perfettamente normali, totalmente sconosciute, che pubblicano su quel social delle foto in cui sono quasi completamente nude. In questo sono agevolate dal fatto che Instagram censura solo gli organi genitali e i capezzoli, e neanche in tutti i casi: ad esempio, se i capezzoli sono visibili ma sono sotto una T – shirt trasparente Instagram chiude un occhio. E attenzione, non sono foto anonime: la stragrande maggioranza delle utenti in questione pubblica delle foto in cui la faccia è ben visibile, e talvolta rendono noto perfino il loro nome e cognome.
    Non esprimo giudizi morali sulle ragazze e sulle donne che fanno questa scelta, ma a mio giudizio non si rendono conto delle ripercussioni del loro esibizionismo a livello sociale: un domani quelle foto potrebbero finire sotto gli occhi dei loro colleghi di lavoro, oppure della mamma del loro fidanzato, con tutte le conseguenze del caso. Ne vale la pena di ritrovarsi in queste situazioni imbarazzanti per un pugno di likes? Secondo me no…

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    1. In effetti non ne vale la pena. Non è mia intenzione sindacare su chi e su come si vuole apparire, è una scelta personale. Io volevo ridere sul fatto che a volte ci si ritrova dei follower diversi a seconda dell’età. Il discorso sul desiderio di apparire di questi ultimi anni è molto complesso. Credo sia figlio, per quanto riguarda il nostro paese, anche di un certo modo di fare televisione, e qui dovrei fare un discorso politico e non è la sede adatta. Consentimi di farti un appunto, il termine “porche” non mi piace, potevi usare un sinonimo. Questo termine non verrebbe utilizzato nei confronti di ragazzi che fanno lo stesso genere di foto.

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      1. In effetti la televisione ha sdoganato la nudità già da diversi anni. Ricordo ad esempio che, quando Sara Varone affiancava Paola Perego a Buona Domenica, indossava ogni settimana degli abiti che lasciavano scoperti 3/4 del suo incontenibile seno.
        Tuttavia, molte utenti di Instagram non si rendono conto che la nudità di una vip è socialmente accettata, quella di una donna normale no: nella mentalità comune la vip che si denuda è “sexy”, “osé” o “provocante”, la donna normale che fa la stessa cosa è semplicemente una puttana. E’ un’ingiusta discriminazione, ne sono consapevole, ma così stanno le cose, e quindi le donne normali dovrebbero adeguarsi di conseguenza.
        Riguardo al termine “porche”, mi scuso se ho usato una parola troppo forte. GRazie per la risposta! 🙂

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      2. Accetto le tue scuse, ma ribadisco, correggere le discriminazioni parte anche dal nostro personale atteggiamento di fronte a certi aspetti della vita. Non sono solo le donne a doversi adeguare. Perché due pesi e due misure di fronte ad un’immagine femminile e ad una maschile?

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      3. Ma infatti secondo me anche gli uomini devono evitare di denudarsi sui social. E anche di scrivere commenti offensivi e aggressivi. Sia gli uomini che le donne hanno difficoltà a capire che Internet non è un mondo parallelo senza alcuna conseguenza sulla vita reale: al contrario, le conseguenze ci sono eccome, e possono essere pesantissime. Per ogni offesa puoi beccarti una querela, ad esempio, e la persona che ti porta in tribunale ha la certezza assoluta di vincere e di incassare un risarcimento che ti porterà via anche le mutande. Anche in questo caso, non ne vale assolutamente la pena.

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  2. Menti vagabonde? Vengo a cercarvi ^_^
    Instagram è una piattaforma pubblicitaria e il numero dei follow serve a indagini di mercato. Sapevi che i follow dei social influiscono sulla valutazione per un nuovo lavoro? È pazzesco, lo so, ma è così… tristemente vero.

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    1. Credo che ormai tutti siamo scrutati, valutati, conteggiati dai social, dagli smartphone, dalle carte di pagamento, dalle telecamere e chi più ne ha più ne metta. Non so se sia vero, ma gira voce che anche il sistema che tanto viene pubblicizzato, al quale si può chiedere di accendere o spegnere la luce,, cambiare un canale televisivo, cercare una data musica, registri informazioni su chi lo utilizza. Chissà!

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      1. Non ti so dire.
        Il problema per me non è essere controllata ma “valutata” sulla base dei follower e like.
        Dicono che esiste addirittura un mercato di tagli consensi…
        Che poi, diciamolo, se ne ho tanti è perché posto quindi sono sempre presente sul web… e il tempo per lavorare, allora dove lo trovo? 😡

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      2. Vero! Il discorso follower penso sia lungo, c’è appunto un mercato per acquistarli, ci sono varie strategie, che io non so eheheh! C’è chi promuove il proprio lavoro, a parte le figure professionali che io scherzosamente ho citato, ci sono ormai numerose e vari tipi di professioni, mansioni che sono nuove, e confesso che a volte neanche le capisco ahahah!

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  3. Io pure ci sono, come profilo personale. ma francamente non ho ancora capito che differenza fa da FB. Insomma, penso di non saperlo usare (so vecchio, come pensano i miei figli, che per comunque mi hanno bloccato!)

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    1. Anche qua su WordPress ci sono molti che buttano là likes e follow come caramelle. Li riconosci subito perché entrano nel tuo blog e iniziano a lasciare likes all’impazzata, anche 5 o 6 nel giro di pochi minuti: è impossibile che tu abbia letto tutti quei post in così poco tempo, quindi è evidente che sei venuto a lasciarmi quei Mi piace a casaccio, nella speranza che anch’io per ricambiare ti bombardassi di likes a tutto spiano. Che ce faranno poi co’ tutti sti likes…

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      1. Ops, io metto il like a un po’ di articoli, così si aprono e poi me li leggo. Ora non vorrei essere fraintesa. Detto questo, io ancora non ho capito a cosa CONCRETAMENTE portano tutti questi like

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      2. Portano una piccola gratificazione personale a coloro che hanno l’autostima di una lenticchia, e quindi sentono il bisogno di aumentarla con queste tattiche da 2 soldi. Grazie per la risposta! 🙂

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      3. Chi lo sa! Il like comunque dovrebbe essere un modo per valutare il gradimento di quanto si è pubblicato, perché – ammettiamolo tutti – il piacere del pubblicare sta anche nel farsi leggere, altrimenti ci saremmo limitati a scrivere su di un diario personale. Però è anche vero che il like è relativo, vale anche il traffico che ha avuto l’articolo, i commenti che sono arrivati, perché l’interazione è importante e stimolante.

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      4. Sono totalmente d’accordo, in particolare per quanto riguarda i commenti. E infatti quando pubblico un nuovo post non me ne frega nulla delle visualizzazioni e dei likes, ma spero sempre di ricevere una carrettata di commenti: poche cose al mondo mi stimolano più di una conversazione nel mio salotto virtuale. Grazie per la risposta! 🙂

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