Una vita… in pochi scatoloni!

(Continua da “Una vita in 40 scatoloni!”)

Salgo in mansarda, la stanza degli sposi, so che qui farò in fretta. Uno scatolone lo userà mio marito per raccogliere tutte le cianfrusaglie che ha comprato nei vari mercatini di cose vecchie (speriamo vadano perse negli spostamenti!). Un paio serviranno per portare via i regali del matrimonio che sono rimasti a casa e qualche effetto personale dei ragazzi.

Alla fine ho ancora avanzato qualche scatola: rifaccio il giro… sicuramente riuscirò a riempirle tutte!…”No, ti ho detto che le pentole non le prendo!”

Le due ore sono ormai agli sgoccioli, mi guardo intorno, sembra sia passato un tornado, più ancora nel mio cuore. Trent’anni di vita sono scritti indelebilmente sulle ammaccature dei mobili, ancora quelli del primo giorno: la sedia rosicchiata dal cane vissuto con noi per quindici anni e morto ormai da altrettanti; le tacche sul cornicione della porta che hanno segnato gli anni che passavano anche per i nostri figli. Nello sgabuzzino c’è il tavolino da salotto così malandato che non osiamo lasciarlo al suo posto, ma neppure buttarlo perchè è intriso di risa, pianti, giochi e pappe dei miei bambini e dei due cuginetti che sono cresciuti con loro. Al primo piano c’è la vecchia cassapanca di legno che la nonna di mio marito gli ha lasciato in eredità e che lui ha fatto restaurare: prezioso contenitore di ricordi… e vecchie lenzuola di quel corredo che non ho mai usato e che apparteneva a spose vissute anche cent’anni fa. Non potrò più guardare dalla finestra e vedere  tutti quei particolari che rappresentano da una vita punti fermi consolatori.

Adesso tutto sarà sommerso dalle macerie di una tragedia che devo subire e che sospetto finirà soffocata da intrighi burocratici e non solo. Sarà tutto nuovo ed estraneo, il passato da tirare fuori da questi 50 scatoloni e un futuro difficile da immaginare.

Sono seduta al computer e sto scrivendo, fuori piove ma il glicine dai colori autunnali è sempre lì. Non tutto è perfetto nella mia vita, ma capisco di essere comunque una persona fortunata e per assurdo so che anche questi genovesi, che devono ripartire da capo, hanno almeno avuto la fortuna di poter tornare a prendere qualcosa, quando in altre situazioni altre povere persone si sono trovate in pigiama a guardare la desolazione della loro casa crollata dopo il terremoto.

Capisco anche però le lacrime della signora anziana che, sconfitta, pensa sia finita.

Adesso permettetemi un ricordo personale. Io conosco bene Genova perchè parte della mia famiglia vive lì e spesso ho sentito una mia zia, vera genovese cantare questa canzone…

16 pensieri riguardo “Una vita… in pochi scatoloni!

  1. Sono sincero, non ho letto il tuo lungo articolo… ho però visto, alla fine, il Castello Raggio. Lo vedevo quando passavo da quelle parti in tram, perché da Degli mi mandavano a scuola a Genova dai Gesuiti. Lo vedevo tutti i giorni quello stupendo castello che hanno tirato giù per costruire dapprima l’acciaieria che ha impestato tutta Cornigliano e poi l’Aeroporto.
    Ho sentito “Ma se che pensu” e ho visto tutte le cartoline.
    Mi sono commosso un pochino. Abito lontano ora, ma ho ancora la Liguria nel cuore.
    Grazie.
    Quarc

    Mi piace

    1. Anche io amo Genova: i miei zii si sono trasferiti a vivere lì e noi, tutte le estati facevamo ben una settimana di mare da loro che vivevano a Sestri Ponente e andavamo in spiaggia a Prà.
      Bei ricordi…

      Mi piace

  2. Come te, anche io mi sono ritrovata a pensare all’angoscia e al dolore che provoca la perdita della propria casa, sicuramente non mi importerebbe perdere tutto, l’unica cosa della quale mi preoccuperei, sarebbe quello di avere con me la mia famiglia…e i miei occhiali e le mie lenti a contatto, avrei bisogno di vedere tutto e bene. Nel caso della tragedia di Genova sarei rientrata nella mia casa con una lista, perché le liste servono proprio per essere stravolte e cambiate dall’emozione e dall’istinto del momento.

    Mi piace

  3. Sono sensazioni che fino a quando non coinvolgono in prima persona è impossibile immaginare, ma tu sei riuscita a spiegarle benissimo, buona serata.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.