Miss Gaya 2018

Una questione di rispetto

Questo è il nome di un concorso di bellezza dedicato alle donne omosessuali, tenutosi alcuni giorni fa.

Leggendo questo titolo e capendo a chi era rivolto ho provato un senso di fastidio… no, no, non per il popolo “gayo” ma per il senso di questo concorso.

Ricordo una serie in cui una improbabile mamma dal nome Iva Zanicchi spiegava ad un’amica di avere un figlio “gayo” e se il personaggio strappava un sorriso in questo contesto mi pare che si cada nel ridicolo. Continua a leggere “Miss Gaya 2018”

Pino solitario

C’è un pino solitario nel cortile del condominio nel quale abito. Mi rammenta le vacanze, le pinete vicino alle spiagge.

Quando iniziano le giornate estive, calde e luminose e un po’ ventilate e io percorro l’ultima parte di marciapiede per arrivare al cancello del cortile, ne avverto il suo profumo, quando al mattino l’aria è ancora fresca e mi affaccio al balcone per stendere il bucato, ecco che nuovamente arriva il suo profumo.

Ogni volta che mi affretto a chiedere a chi è accanto a me se avverte ciò che sento io, quel qualcuno mi sorride affettuosamente, con quel sorriso che sa di presa in giro.

Eppure è così, da tanti anni, sarà un regalo che il pino fa soltanto a me? Continua a leggere “Pino solitario”

Lei viaggia da sola

 

Mi sono iscritta, su suggerimento di Gabriella, ad un gruppo Facebook di donne che viaggiano da sole.

È un gruppo eterogeneo in quanto ne fanno parte donne di età diversa e sono: studentesse, lavoratrici, single, fidanzate, sposate. Qualcuna non è ancora mai partita da sola – io – molte hanno già fatto numerosi viaggi, altre hanno lasciato la loro vita per percorrere itinerari che dureranno mesi. Viaggi con aerei, treni, auto noleggiate, sacco in spalla e via!

È un gruppo stimolante perché vi sono racconti interessanti, curiosi, consigli pratici e saggi, documentati con immagini suggestive. Grande è il desiderio di toccare con mano quei luoghi così lontani e che probabilmente non vedrò mai. Continua a leggere “Lei viaggia da sola”

Racconto toscano

Racconti di viaggio

La coppia, in vacanza in Toscana, entra nel bar e ordina due caffè “un po’ lunghi”. Dal retro appare indaffarata e chiacchierona una cameriera non più giovanissima che inizia un battibecco scherzoso con il barista.

– Il mio titolare dice che sono innamorata, vero signora che è una bella cosa?

La donna in attesa del caffè trasale e sebbene contrariata, risponde con un sorriso: – “Vero! Il problema è esserlo di quello giusto, altrimenti è un bel guaio!”. La cameriera annuisce con un sorriso e sparisce dietro la porta della cucina. Continua a leggere “Racconto toscano”

E io te ce manno

Vorrei partecipare a quella manifestazione

eh ma alla fine diventa solo un casino

Aderisco al flash mob

eh poi se ne comprende lo scopo?

Vorrei chiedere la parola

eh ma fai solo chiacchiere

Ho scritto sul social

eh tanto lì si scrivono solo cazzate

Ho indossato la maglietta, la spilletta, il nastrino……

eh ma che ipocrita! Continua a leggere “E io te ce manno”

Tas

Lo scoiattolo giapponese

Avevamo uno scoiattolo (o come diceva C. uno “scogliattolo”) che i miei bambini avevano voluto chiamare Tas come il famoso cartone animato “Taz il diavolo della Tasmania” (notare la licenza linguistica: la Z si era trasformata in S). Attenzione non era uno scoiattolo come se ne possono vedere a volte nei boschi, era giapponese: più piccolo… molto più piccolo!

Il problema era che non essendo cucciolo era veramente molto selvatico e quindi di poca compagnia. Lo tenevamo in una grande gabbia attrezzata, dove lui scorazzava avanti e indietro, su e giù. Col tempo e tanta pazienza aveva anche cominciato ad avvicinarsi per prendere qualche pezzo di pane o qualche nocciolina. Continua a leggere “Tas”