Attimo di primavera

Passo il panno su di un piccolo specchio, mi guardo di sbieco: ho i capelli puntati, l’unico occhio che vedo cerca l’alone da cancellare, così come vorrei cancellare la metà della ruga che vedo sulla fronte e quella che di lato incornicia la metà della mia bocca…la finestra è aperta, dopo giorni di pioggia l’aria è fresca ma non umida, un piccolo assaggio di una primavera ancora lontana.

Mi giunge inaspettato il canto di un uccellino, no, forse sono due, credo siano sull’unico albero del cortile.

Il suono non è coperto dal rumore delle auto né dal vociare dei passanti. Il cortile come un piccolo teatro, la mia finestra come un piccolo palco e io l’unica spettatrice di questo concerto pomeridiano, di questo richiamo alla stagione che verrà, che sto già aspettando.

Ora l’alone sullo specchio è sparito, vedo riflessa la mia immagine, l’espressione non è più corrucciata.

Sorrido perché in un’ora di un pomeriggio che avrebbe potuto essere un pomeriggio qualunque, c’è stato un momento durante il quale la natura ha fatto capolino e mi ha rammentato che, al di là della quotidianità, ci può essere un attimo che sorprende e che rallegra.

Il lieve canto è cessato, il cancello automatico è in funzione e un’auto sta entrando per parcheggiare, i volatili saranno proprio volati via e la mia lavatrice è troppo rumorosa quando inizia a centrifugare……

 

9 pensieri riguardo “Attimo di primavera

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