Di madre in madre

 

Questo mese di novembre sarà da me ricordato come uno dei più complicati del 2017.

Mentre la figlia maggiore era in volo per un paese dell’Africa per partecipare ad un progetto di volontariato, la mia mamma accartocciava la sua auto e se stessa contro un palo della luce.

Ansia per un volo di tante ore verso un paese sconosciuto, ansia per una mamma che finiva in ospedale.

Di madre in madre.

Ora sono madre di una madre che mi ha rivelato gli anni che non vedevo, celati al mio sguardo dalla forza e dalla vivacità e sono sempre madre di una giovane madre surrogata, che abbraccia e ama bambini non suoi e ai quali dovrà dire addio. Continua a leggere “Di madre in madre”

Lupen: il cane che amava i funerali

Uno di famiglia

Mio figlio maggiore, non amava molto i cani: da piccolo, quello di mio padre, geloso delle attenzione che il padrone riservava a quello strano cucciolo a due gambe, decise di morderlo, poi, forse fiutando la sua paura, qualunque cane si avvicinasse al bambino come minimo gli ringhiava, anche se lui non aveva fatto nulla.

Per contro il fratellino amava talmente i cani che se ne vedeva uno, quando ancora gattonava, faceva di tutto per abbracciarlo, con notevole ansia da parte nostra. Continua a leggere “Lupen: il cane che amava i funerali”

Ed è subito sera

Durante lo scorso fine settimana mia madre si è ritrovata nel ruolo di investigatrice.

Si era insospettita nel vedere le finestre dell’appartamento del suo vicino di casa chiuse da un paio di giorni.

Lei, con fare materno, ogni tanto offriva a quest’uomo grande e grosso e gentile, ma sempre solo, una porzione della sua famosa pasta al forno o una fetta della sua ancor più famosa pastiera.

In effetti aveva ragione ad essere sospettosa e a segnalare al figlio quanto aveva notato, l’uomo è stato ritrovato morto nel suo letto.

Il fatto è stato motivo di riflessione nella nostra famiglia. Questo signore è passato, diciamo, a miglior vita, da solo, senza arrecare disturbo, forse senza neanche aver la forza di chiedere aiuto. Continua a leggere “Ed è subito sera”

Dieta: la gatta per me

Quando non hai scelta

Non amo particolarmente i gatti, non me ne vogliano i “gattari”, ma è colpa di un trauma infantile.

Avevo circa dieci anni, ero andata a dormire con le immagini viste alla televisione di un qualche terremoto di cui non ricordo il luogo e mi ero addormentata con fatica. Nel pieno della notte mi svegliai sentendo bambini urlare e piangere disperati mentre il piccolo armadio della mia camera tremava e rumori strani e terribili rimbombavano per la casa: il terremoto!!! No, semplicemente gatti in amore che litigavano tra di loro, si rincorrevano e facevano un trambusto tale da far tremare il mobile della mia cameretta. Da lì all’avversione verso il felino il passo è stato breve.

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