URLA LO SMARTPHONE

Oggetto amato e odiato.

Il mio primo cellulare mi era stato regalato, era di seconda mano, per la forma e il peso ricordava la cornetta di un citofono, era un’arma contundente che avrei potuto utilizzare in caso di pericolo!

Mi piaceva l’idea di poter telefonare in caso di necessità, libera da gettoni e monetine, e di poter essere rintracciata poiché la mia prima figlia era ancora piccina.

Ora i cellulari sono diventati dei veri e propri pc portatili, spesso devo ricorrere per tutte queste cose tecnologiche alla figlia adolescente che non ha il pollice verde, ma il pollice tecnologico! Quando chiedo il suo aiuto mi guarda con velata commiserazione.

Per non parlare di Gabriella perché poi con lo smartphone è possibile fare tutta una serie di operazioni, entrare e uscire da social e siti che richiedono delle password, io puntualmente le dimentico!

Fortunatamente non ho segreti da custodire né necessità di transazioni finanziarie milionarie….e ho lei che mi recupera tutte le parole di accesso, diventando la custode dei miei “segreti”…guardandomi anche lei con commiserazione.

Direi che lo smartphone ha quasi perso la sua funzione di mettere in contatto le voci di due interlocutori, ormai ci si parla con messaggi registrati o scrivendosi ma…ci sono gli urlatori. Qui devo dire che più che i ragazzi, siamo noi adulti ad eccedere, non ci fermano la presenza di altre persone accanto a noi, i luoghi chiusi, le code al banco dei salumi o alla cassa del supermercato, le metropolitane o i treni. Tutti raccontiamo di tutto, litighiamo con i figli, con il fidanzatofidanzatamaritomoglieforseamante………….

E quando abbiamo dei malanni? E le code all’Asl?

Questa mattina, dalla fermata dell’autobus e fintanto che non è scesa dal mezzo, una bella signora con i capelli bianchi ha messo al corrente tutti che la persona con la quale parlava avrebbe dovuto farsi ricoverare perché sentiva che non respirava bene e che lei era in giro per prenotazioni varie.

Non so perché al cellulare si utilizzi un tono di voce decisamente alto, abbiamo l’impressione di non avere campo? Che il nostro interlocutore non si trovi effettivamente nella nostra stessa città o in Italia, ma più probabilmente sia in procinto di scalare la vetta di una montagna o sia in mezzo all’oceano con il capitano Achab? O meglio in procinto di salire sul prossimo Shuttle che verrà sparato nello spazio?

Confesso che talvolta alcune situazioni sono divertenti, intrattengono: quando qualcuno parla in un dialetto che mi è quasi incomprensibile o quando sento le mamme che riprendono il pargolo di turno, mi riconosco nelle stesse frasi apprensive o minacciose…soprattutto nelle seconde.

Spesso però ci si sente quasi a disagio, imbarazzati, intrusi nelle vite altrui. In un mondo di social nel quale condividiamo frasi, immagini, ormai condividiamo anche le urla, SAREBBE UTILE LIMITARCI A SCRIVERLE…MA NON VI IRRITANO ANCHE LE LETTERE MAIUSCOLE?!?

sound-design

19 pensieri riguardo “URLA LO SMARTPHONE

  1. …con la possibilità’ di mentire ad oltranza…

    Un giorno, in treno, c’era una ragazza che raccontava all’interlocutore di essere in quel momento a casa di mamma…e di rimanervi per la serata…
    Nessuno , credo avrebbe voluto intromettersi , ma , nello scompartimento , più sguardi si erano incrociati come per chiedersi , ” ma allora hai sentito anche tu , non me lo sono sognato….”! …e via di seguito….

    A proposito di voce alta , ricordo che quando in casa si faceva un’intercomunale ( così si chiamava la telefonata fuori distretto) notavo che ognuno gridava forte come per annullare la maggiore distanza ….

    Per quanto riguarda le molteplici funzioni con il cell. , io sono un po’ come te , non me la cavo bene!….

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    1. Dai però ce la facciamo…alla fine, se pensiamo già all’utilizzo per il blogger 😉 Comunque per i bugiardi, occorre passare alle videochiamate!

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  2. lo smartphone^ Vade retro satana. Lo strumento è decisamente tale ma l’uso è per parlare e ricevere messaggi o inviarne. Fine della trasmissione. Fuori casa? Non sento la suoneria ergo chiamata persa. E poi al massimo è mia moglie e figlia. Però quello che scrivi è verissimo. Aggiungo altri dettagli. Non ho capito perché signore anziane – diciamo capelli bianchi – signori molto meno – debbano smanettare mentre camminano con i social. Giuro che non le capisco.

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    1. Ci lamentiamo dei giovani, ma anche gli adulti sono stati contagiati eheheh! Come dicevo, ci vorrebbe un giusto equilibrio, i mezzi vanno piegati alle nostre esigenze, non devono risucchiarci

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    1. In realtà, a parte la gente che parla a voce troppo alta o chi ha in mano costantemente il cellulare, a parte me che sono pasticciona, questa nuova tecnologia piace perché non divide soltanto, unisce, permette la comunicazione anche tra persone che si trovano dalla parte opposta del globo. Il solito problema è quello di trovare il giusto equilibrio. Problema grosso!

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      1. E vero quello che scrivi, ma ci sono in tanti a telefonare solo per vizio… io uso il cellulare quasi mai, solo se e veramente necessario.. per telefonate al estero uso la linea fissa 😉 ci vuole il giusto equilibrio come ha detto Tu

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    1. In effetti spesso è così, si inviano messaggi anche in orari nei quali non chiameremmo, così ci si sente liberi di farlo in qualsiasi momento. Confesso che lo faccio anche io quando non ho tempo o so che l’altra persona non è disponibile, ma potrà poi eventualmente leggere in un secondo tempo. 😔

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  3. Ah .. ah … Com’è vero! Succede anche a me di alzare un po’ troppo la voce al telefono … La cosa buffa è che all’inizio della telefonata il tono di voce è normale più caspita che chi è dall’altra parte mi chiede: cosa hai detto!?
    Secondo voi quando mi ritrovo a ripetere tutto il tono di voce com’è sarà!?

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    1. Ah .. ah … Com’è vero! Succede anche a me di alzare un po’ troppo la voce al telefono … La cosa buffa è che all’inizio della telefonata il tono di voce è normale poi capita che chi è dall’altra parte mi chiede: cosa hai detto!?
      Secondo voi , quando mi ritrovo a ripetere tutto, il tono di voce come sarà!?

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