Chissenefrega!

Elucubrazioni mentali sugli anni scritte all’amica.

Si aspetta il primo ciclo per sentirsi finalmente donna, il primo bacio per scoprirsi innamorata, si attendono i diciott’anni per avere la patente, il primo lavoro per ritenersi indipendente, il primo vagito di un figlio per sentirsi infine mamma. Si aspettano gli anni a tutto tondo, i quarant’anni forse per comprendere di più il mondo.

Così come si attenderanno gli anni successivi, che arriveranno sullo stesso volto, gli stessi occhi, gli stessi gesti e gli stessi pensieri. A volte affliggeranno, come la fine di una bella giornata, di una vacanza o di una speranza e il trascorrere del tempo sembrerà più veloce, non si potrà ancora rinviare, delegare, giustificare.

Tuttavia gli anni non saranno una linea di confine, ma un passaggio. Ogni nuovo capitolo sarà solo l’inizio della scrittura, varrà la pena viverlo appieno, senza più le pene dell’adolescenza, le incertezze della gioventù, le ansie degli obiettivi. Continua a leggere “Chissenefrega!”

URLA LO SMARTPHONE

Oggetto amato e odiato.

Il mio primo cellulare mi era stato regalato, era di seconda mano, per la forma e il peso ricordava la cornetta di un citofono, era un’arma contundente che avrei potuto utilizzare in caso di pericolo!

Mi piaceva l’idea di poter telefonare in caso di necessità, libera da gettoni e monetine, e di poter essere rintracciata poiché la mia prima figlia era ancora piccina.

Ora i cellulari sono diventati dei veri e propri pc portatili, spesso devo ricorrere per tutte queste cose tecnologiche alla figlia adolescente che non ha il pollice verde, ma il pollice tecnologico! Quando chiedo il suo aiuto mi guarda con velata commiserazione. Continua a leggere “URLA LO SMARTPHONE”

Ricordi televisivi

I film della gioventù

Ci sono momenti imprescindibili in ogni stagione. Certi sono talmente ripetuti negli anni che quasi non ci facciamo più caso. Ad esempio in estate, quando i palinsesti delle televisioni non hanno nulla di particolare da offrire (e direi per fortuna vista la pochezza di certa televisione invernale), mi ritrovo puntualmente a guardare l’ennesima replica de “La principessa Sissi”. Sicuramente qualcuno, con sguardo scettico, penserà che quanto a pochezza televisiva anche questi film non scherzano: mi rendo conto, ma se anche adesso non mi commuovo più di fronte alle pene d’amore della coppia sovrana d’Austria, non posso non soffermarmi su queste scene che risvegliano in me ricordi insostituibili. Continua a leggere “Ricordi televisivi”

Pranzo domenicale

Io sono una persona mattiniera anche di domenica, se poi c’è un pranzo di famiglia con nonne o zii, mi metto presto all’opera per improvvisare un menu in base alla spesa del sabato.

Se fossi una vera chef, sarei quella che decide di istinto, sul momento, se poi la ricetta è complessa, poiché ritocco a modo mio per semplificare e velocizzare, sarei la disperazione di Cracco.

Butto quindi tutto all’aria, al culmine più alto di confusione…tutto è pronto, pane fatto in casa, pietanze e dolce, arrivo puntuale all’appuntamento a tavola ma… bussano alla porta: è la mia giovane e timida vicina di casa marocchina, mi offre un invitante piatto di cous cous. Non è quindi un fatto che di per sé potrebbe apparire così interessante, ma quello che mi ha colpito è stato il suo modo così riservato e gentile di avvicinarsi a me e così, dopo i miei ringraziamenti, mi ha abbracciata. In quel momento ho sentito come può essere bello sentirsi vicini ad una donna che solo apparentemente è differente per origini, cultura ed età, lo ammetto, essendo lei giovane, mi scatta anche l’istinto materno! Continua a leggere “Pranzo domenicale”

Evoluzione

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Siamo molto democratici qui in occidente:

perché mai le donne debbono coprirsi, portare il velo, perché non sono libere di uscire e di parlare liberamente con un uomo?

Però se ti hanno picchiata, stuprata, ammazzata

Con chi sei uscita? Eri da sola? A che ora sei tornata? Hai bevuto? Com’eri vestita? Prima ci stavi…poi hai detto no???

Te la sei cercata!

Ah come siamo evoluti!