Tsukumogami 付喪神

Gli spiriti delle cose.

Da bambina parlavo con le mie bambole, giocavo con i giocattoli o gli oggetti che man mano la mia fantasia trasformava in qualcosa di animato. Non mi piaceva fare il riposino pomeridiano al quale mi obbligavano la mamma o la nonnina che si occupava di me – ho avuto schiere di nonne – , quindi il mio letto diventava un palcoscenico e la coperta il mio abito da sera.

In seguito il film di animazione  “Toy story” mi ha aperto un mondo, con fatica ho gettato giocattoli ormai inutilizzabili, il più delle volte li ho riciclati o sono finiti in solaio, così tra loro si fanno compagnia. Qualcuno è comunque rimasto qui in casa e nessuno della nostra famiglia ormai osa disfarsene, saranno l’eredità di eventuali futuri nipoti.

Insomma per me gli oggetti hanno una forma di anima, sono vissuti con me, mi sono stati utili e quindi qualcosa di mio è passato a loro, così come qualcosa di chi me li ha regalati o semplicemente prestati.

Penso che anche le case abbiano un’anima, è vero, sono costruzioni in mattoni, ma al loro interno, per anni e anni si sono alternate le vite di diverse persone con i loro sogni, le loro gioie, le loro sofferenze. Così quando entro o esco da casa, saluto la “Bella ‘Mbriana” – chi ha origini napoletani saprà di cosa si tratta – : una fata del focolare che protegge la casa e i suoi abitanti. A dir la verità quando mi assento le chiedo di comportarsi bene!

Ultimamente parlo anche con gli elettrodomestici…quando mi mettono in difficoltà! Ora ho ordinato una nuova lavatrice, perché la mia, che ha una ventina di anni di vita, ormai funziona soltanto quando ne ha voglia, spesso non mi restituisce gli indumenti  e debbo aspettare il momento adatto per recuperarli.

Ho posticipato a lungo la sua sostituzione, in parte perché sto cercando di imparare a non sprecare e a riciclare… per quanto è possibile, in parte perché questo è uno degli ultimi regali che ho ricevuto da una delle mie numerose nonne.

Certamente una lavatrice non ha in sé nulla di poetico, mia nonna non era una persona molto dolce, era come si suol dire una carabiniera, io, nonostante non abbia legami di sangue con lei, ho ereditato questo suo carattere battagliero che ogni tanto trascendeva in un vocabolario diretto e colorito.

Insomma per me è come se anche quest’ultimo oggetto, che ha sfidato il tempo, debba cedere le armi, come la nonna alcuni anni or sono.

Mi commuove pensare di dovermi disfare di una lavatrice.

Secondo i giapponesi, gli oggetti molto vecchi che arrivano ad avere 100 anni, generano gli tsukumogami, ovvero gli spiriti delle cose. L’aspetto di questi spiriti cambia a seconda dell’utilizzo che hanno avuto e di come sono stati gettati via, se sono stati trattati con il dovuto rispetto, non diventeranno malvagi e non cercheranno vendetta.

Credo che l’esercizio al rispetto delle cose porti al rispetto delle persone e viceversa.

Chi ci regala qualcosa ha impiegato del tempo per farsi venire l’idea, darle corpo cercandola, ne ha dovuto sostenere un costo più o meno alto e un costo in denaro richiede lavoro, così come c’è il lavoro di chi l’ha prodotta, commercializzata.

Più di ogni altra cosa c’è poi il sentimento, un oggetto utile ci viene donato affinché ci si possa sentire aiutati dalla persona che ce lo ha regalato, un oggetto in apparenza inutile può essere motivo di gioia, di conforto, di compagnia o semplicemente ricordarci che quella persona ci ama e in ogni modo cerca di farci arrivare la sua attenzione, il suo amore.

L’amore può arrivare anche attraverso una lavatrice rumorosa e dispettosa.

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7 pensieri riguardo “Tsukumogami 付喪神

  1. A chi lo dici…io raccatto anche i pupazzetti abbandonati.E quando devo sostituire un elettrodomestico sto male…anch’io penso che le cose abbiano una loro anima e,stando con noi,ne prendano in sé anche un poco della nostra.

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  2. spesso oi guasti di un elettrodomestico è ben poca cosa rispeto ai costi accessori e quindi dispiace rottamare. Se poi sono molti anni che ci fanno compagnia il dispiacere è doppio. Anzi triplo. Perché? Il nuovo attrezzo durerà molto meno. Appena appena per terminare la garanzia.
    comunque i vecchi giocattoli se tenuti bene, valgono una piccola fortuna nei mercatini del vintage

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  3. custodisco gelosamente vecchi ricordi d’infanzia e mi spiace tantissimo che alcuni siano andati persi durante un passato trasloco…c’è sempre un pezzo di noi anche negli oggetti che ci circondano

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