Cuore di mamma intuitivo

Le mamme si agitano, si preoccupano…uffa!

I figli sbuffano! Quando io lo facevo da bambina mia madre rispondeva “Sbuffa sbuffa che si gonfia il palloncino!”

Mi è ritornata in mente questa frase, che ancora oggi mi fa sorridere, perché qualche giorno fa la voce di una pubblicità alla radio diceva che gennaio è il mese dei buoni propositi, ma che bisognava agire d’istinto. E lì mi sono venuti in mente un sacco di pensieri e di propositi che ormai mi ripeto ogni anno…ma il punto non è questo; intanto avevo sentito l’ennesima notizia di un’aggressione con benzina e fuoco nei confronti di una ragazza da parte del suo ex fidanzato. Ricordo che d’istinto avevo scritto alcune considerazioni, credo molto simili a quelle che donne e madri come me si ritrovano a fare in queste circostanze.

Il tutto si è mischiato nella mia testa, associando l’istinto con la violenza. Quanto questi fatti sono determinati dall’istinto o dalla ragione? L’istinto femminile potrebbe salvarci da coloro che possono rivelarsi pericolosi? La risposta forse sta nella ragione o ancor di più nell’intuizione? La scienza ci dice che noi donne dimostriamo maggiore empatia nei confronti degli altri essere umani, che siamo più intuitive, dovremmo quindi percepire cosa si cela dietro ad una persona.

Viviamo in una società in cui l’aggressività dei gesti e delle parole è presente non solo nella vita reale, ma nei programmi televisivi, anche solo verbalmente in un dibattito, è presente in quello che leggiamo, anche in un semplice commento sotto un link.

In quanto madre mi sono sempre preoccupata di proteggere le mie figlie, mi sono impegnata ad insegnare  che occorre difendersi perseguendo la strada più corretta. Bisogna  abbandonare le persone che sentiamo pericolose per noi, che non riusciamo, non dico a controllare, ma ad affrontare.

Da mamma non potrei mai permettere ad un figlio di imporre la propria presenza a chi non la desidera, o imporre un sentimento se non può essere contraccambiato; ma non posso neanche cedere  una figlia ad un uomo che può annientarla psicologicamente e fisicamente.

Utilizzo il verbo cedere, non perché reputo di proprietà un figlio, ma perché non potrei accettare di rimanere inerme di fronte a qualcuno che fa del male alla persona che amo, alla quale ho dedicato parte la mia vita.

Così come non potrei cedere neanche alle scuse di una figlia che difende l’indifendibile, come purtroppo spesso accade. Vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa se non è passato il nostro messaggio che ci si sacrifica per amore del prossimo, ma non si celebra un rito sacrificale del proprio corpo, dei propri desideri, della propria dignità.

Di fronte alla violenza i buoni propositi si vanificano, i progetti spariscono e ogni giorno ognuna di noi rischia di perdere qualcosa o qualcuno.

4 pensieri riguardo “Cuore di mamma intuitivo

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