L’era dei “socialnetuorc”

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Sempre più spesso considero la possibilità di eliminare i social network dalla gestione del mio tempo libero. Non lo faccio perché l’esigenza di non apparire snob nei confronti delle mie amicizie, mi frena in tal senso. Interagisco pochissimo se non pubblicando scorci di panorami tratti dalle vacanze e condividendo e commentando immagini e frasi satiriche che mi divertono molto.

Credo anche che non necessariamente sui social si debba essere superficiali, ma che ci sia tanto buon materiale da cui attingere e con il quale interagire: cerco quindi di indirizzarmi verso pagine e personaggi che oltre a divertirmi soddisfino la mia sete di sapere.

Ciò non toglie che sia impossibile evitare completamente quella parte che sempre più spesso fatico a tollerare e che è fatta di commenti:

a) stucchevoli: signore un po’ attempate come me che si ostinano a cercare principi azzurri, uomini belli, ricchi e romantici e piangere cuori infranti e sogni perduti. Ragazze sognanti che si ostinano a cercare principi azzurri, uomini belli, ricchi ecc. ecc. ecc…

b) Mamme, nonne italiane che sentono il bisogno di ribadire quanto amino e siano orgogliose dei loro pargoli e che sfidano il mondo intero a non condividere il loro pensiero.

c) Peggio ancora quelli che tale amore e sfida la focalizzano sul proprio gatto, cane, nutria (qualunque essere che non abbia potere di parlare) lanciando anatemi contro coloro che non si chinano, capo a terra, a cotanto amore!

d) Lasciamo stare coloro che amano Gesù, la Madonna e tutti i santi e raccolgono Like come punti della spesa.

e) Persone malate, animali spelacchiati, piante avvizzite sono soggetti ideali per chi ha manie di protagonismo! Non parliamo di bufale che periodicamente terrorizzano fautori del tutto gratis e allungano la vita a personaggi famosi dati per morti.

Da qui la decisione di cancellare amicizie dubbie, nasconderne altre: finirà, come spesso ipotizza qualche amica, che resterò io e altri due o tre poverini a guardare una bacheca bachettona… sai che noia!!

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Effetto domino

Domino_CascadeSole, caldo, non ho voglia di uscire per fare i soliti acquisti giornalieri come il pane e il latte fresco, ma mi tocca scendere, prima che sulla strada del rientro mi si cuocia la testa e il latte si pastorizzi una seconda volta. Non sono di ottimo umore, da quando c’è stata la festa della mamma e questi post cuori di mamma 1,2,3, ora scriverei: cuore di mamma la vendetta! Ma all’incrocio della via, al semaforo rosso, ALT, incontro il figlio di un’amica. Un ragazzo che conosco da anni, da quando era piccolino e con il quale, al volo, quando il caso ci fa incontrare, scambio due parole di interesse affettuoso. Questo tipo di incontri fortuiti, è quello che dà una piccola svolta ad una giornata che sembrava avesse preso una piega storta. Perché? Perché ci si ritrova a chiacchierare con un ragazzo che ha superato problemi di salute, che aveva ed ha un talento musicale, il cui sogno era fare musicoterapia. Ora sta raccogliendo i frutti di quello che ha seminato in anni di studio e di lavoro.Nonostante le difficoltà, nonostante i cosiddetti “furboni”, quelli che vogliono sfruttare e guadagnare sulle capacità altrui. Lo dico sempre, bisogna seminare bene per raccogliere nel tempo. Sono banale, me ne rendo conto, è quasi peggio della frase “la scoperta dell’acqua calda”. Eppure è così. Bisogna sempre sognare e sperare contro tutto e contro tutti e darsi del tempo, avere tanta pazienza. Occorre è vero il supporto di chi ci vuole bene, lui è grato a tutti: alla famiglia, agli amici, ai medici, persino a me,  con la quale scambia solo saluti e sorrisi veloci. Ma sa che anche io credo in lui. Gli ostacoli che ha trovato lungo il suo cammino, l’hanno reso quello che sta diventando. Perché si può essere più forti delle forze ostili da cui ci si sente opprimere. Spesso mi sono chiesta se le complicazioni dell’esistenza sono realmente ostacoli o livelli necessari per farci evolvere, per farci arrivare ad un determinato obiettivo, o è semplicemente la sfiga…fatemi passare il termine, rende, o si che rende l’idea, che ci costringe a impiegare degli anni, sprecandone anche tanti. Sliding doors, porte scorrevoli, prendere o non prendere un certo treno della vita, fare o non fare una determinata scelta, alla fine, ci ha portato qui dove siamo o avremmo potuto essere in un posto diverso o per meglio dire saremmo state persone differenti? Del destino forse ci ritroveremo a parlarne un’altra volta, penso che comunque siamo quello che siamo in base alle scelte che abbiamo dovuto fare o che siamo stati costretti a fare date le circostanze. Lui è, in ogni caso, un ottimo terapista e oggi finalmente  un ragazzo, un uomo, felice. E la felicità degli altri ha un effetto domino. Oggi lo sono anche io.

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