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Menti Vagabonde, un nuovo inizio

C’è sempre un presente da reinventare e un domani da progettare.

Eccoci qui, Marinella e Gabriella, alias Cassandra e Sibilla, due amiche legate da un’amicizia nata sui banchi di scuola nei mitici anni ’80.

Per i nostri cinquant’anni ci eravamo regalate un anno ricco e stimolante: una pagina nella quale raccontare le nostre riflessioni, cene, mostre di pittura, un corso di ballo e un viaggio a Londra, il nostro viaggio!

Dopo aver condiviso tante esperienze, momenti allegri e tristi, cosa potevamo fare? Ricordare soltanto o iniziare una nuova avventura, cercando oltre il perimetro delle nostre vite, dandoci nuove possibilità, nuove prospettive? Non potevamo più fermarci, siamo diventate Menti Vagabonde.

Il tempo continua a scorrere, a cambiarci ed ora anche Menti deve guardare oltre e rinnovarsi.

Parleremo ancora di noi, di quello che vediamo e pensiamo, di quello che potremmo essere domani, ma vorremmo condividere il nostro cammino con altre donne, in particolare con chi ha superato i “diversi anta”.

Per questo vi invitiamo a contattarci se desiderate far conoscere il vostro blog, la vostra attività, un vostro nuovo progetto o semplicemente raccontarvi per ispirare le  donne che, come noi, non vogliono arrendersi agli anni che passano (e non desiderano avere un amante!).

Ovviamente non escluderemo giovani donne e sensibili uomini che vorranno confrontarsi con noi.

 

La signora in rosso

Vi ricordate il film “The woman in red” del lontano 1984?

Un consiglio, evitate di danzare su di una grata dalla quale fuoriesce l’aria, ma concedetevi una serata romantica. Vediamo cosa ci consiglia Francesca di Relove

“Scegliete un abito “total red” dalla scollatura generosa ma elegante, che suggerisce senza ostentare, lungo poco oltre il ginocchio, dalla linea morbida, che scivoli sul vostro corpo sottolineandolo con dolcezza. Abbinate dei sandali col tacco (anche non altissimo, ma obbligatorio!) color cipria o nude, che allungano la gamba e raccontano la vostra femminilità! Raccogliete i capelli per scoprire il collo e indossate un paio di orecchini colorati pendenti per incorniciare il viso e creare la giusta armonia visiva, che rifletta all’esterno la vostra armonia interiore!”

(Relove, Via Guastalla 6a, Torino)

Intanto ascoltiamoci…

Sorellanza e non

È ormai trascorso del tempo da quando io e Gabriella siamo diventate Menti Vagabonde, da quando abbiamo sentito l’esigenza di dare una forma a tutto quello che ci univa – e che tuttora ci unisce -.

Questa forma, il blog, probabilmente era pensato più per noi due che per chi avrebbe potuto esserne interessato. Ora si è rafforzata in noi l’idea di creare qualcosa che possa diventare un ponte tra persone diverse e lontane e ancora una rete che colleghi noi con altre donne.

Nell’ultimo periodo ho sentito in me più forte l’idea di sorellanza, un termine che fa parte della storia del femminismo. Negli anni ’70 la scrittrice e attivista femminista statunitense Kate Millet anni con sorellanza indicava la solidarietà, il legame reciproco. Era un’idea che mirava ad ottenere un’unione sotto vari aspetti, senza differenze di classe, etnia, religione. Questo termine fu ripreso dall’antropologa Marcela Lagarde, un legame di amicizia tra donne che diventano quindi complici e lavorano assieme libere e forti, senza essere rivali, senza sentirsi concorrenti

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Non siamo banali

Relove

Svegliarsi al mattino e scoprire che i raggi del sole si allungano nella stanza. Il lenzuolo buttato di lato perché fa già caldo.

Un cinguettio lontano dà l’illusione di essere lontano, da qualche parte, non in città.

La voglia di caffè e le notizie del telegiornale, il bucato da stendere sul balcone assolato.

Un sorriso allo specchio del bagno e lo scroscio dell’acqua della doccia.

Sentire che quell’energia che sembrava addormentata dà invece la sua scossa, pensare agli impegni della giornata.

Aprire il proprio armadio in cerca di ispirazione, aver voglia di darsi una nuova immagine e di amarsi per quello che si è, di nuovo.

Relove, Francesca…

(Via Guastalla 6/a, Torino)

“Aperitivo con le amiche! Un momento di svago e divertimento, un piccolo lusso da concedersi appena possibile! Optate per un look confortevole ma sempre raffinato: un jeans a vita alta per sottolineare il punto vita, top bianco per illuminare il viso e un soprabito leggerissimo con le maniche a tre quarti per definire l’insieme con estro! Perchè le belle signore non sono mai banali!”Perchè nessuna di noi è banale…

Relove, un nuovo appuntamento

Nei giorni scorsi Francesca, anima di Relove, ci ha raccontato la sua storia.

Il simbolo di menti è il soffione, il fiore di Tarassaco che quando sfiorisce diventa una sfera leggera che si disperde nel vento portando lontano i suoi semi.

È cambiamento!

Francesca è creativa, ha un entusiasmo contagioso che traspare anche dai messaggi che ci scambiamo, desidera andare lontano con i suoi progetti, lasciamoci contagiare…e consigliare ancora.

Power dressing!

Uno dei contributi della moda all’emancipazione femminile, il tailleur!

Perfetto per una cerimonia: l’accento luminoso degli strass e la linea ironica della giacca sdrammatizzano il tono formale di questo capospalla, sempre e comunque chic! Abbinato ai sandali in tinta per essere super femminili e sofisticate e, perché no, più slanciate!

La pochette vintage aggiunge il gusto originale di una donna che si conosce e sa quello che vuole, e non ha paura di mostrarlo !

#50sfumaturedite #believeinyourself”

Relove, via Guastalla, 6/a Torino

Dentro

Domenica, piove, c’è silenzio…

Dentro ogni luogo, dentro ogni cosa, dentro ogni essere vivente, dentro di noi, possiamo trovare qualcosa di speciale e unico, anche se questa unicità non è importante per il resto del mondo.

Cosa di noi nascondiamo? Eppure c’è!

Lodare e predicare la luce non serve a nulla, se non c’è nessuno che possa vederla. Sarebbe invece necessario insegnare all’uomo l’arte di vedere. (Carl Gustav Jung)

Il viaggio nel cortile

Io ero la nipote della portinaia, un grande privilegio, potevo far scendere i bambini a giocare nel cortile dello stabile, sempre che la nonna, generale dei marines mancata, fosse in giornata buona.

Una volta però noi bimbi vivemmo una bellissima avventura…nel cortile di casa.

Nel cortile vi era un panificio, per la consegna del pane veniva utilizzato un furgoncino che per alcuni giorni rimase parcheggiato in quanto era guasto, non so come né perché, io e la mia combriccola avemmo il permesso di salirci e di utilizzarlo per i nostri giochi.

Divenne una sorta di camper. Che viaggi in quel cortile, a rotazione qualcuno guidava, altrimenti si stava dietro, come in una piccola casa, come quelle case sugli alberi che tutti desideravamo.

Viaggiammo per qualche giorno, la città, il quartiere, il palazzo, quel cortile non esistevano più, macinavamo chilometri nel mondo dei sogni e delle avventure, in quel mondo dove i bambini diventano quel che desiderano, possono avventurarsi senza paura, senza rischi, ridendo stupidamente perché è così bello ridere senza cercarne il motivo.

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Chi ti segue su Instagram?

Instagram è un altro mondo

Da qualche anno ormai l’immagine ha preso il sopravvento sulla parola e anche come Menti ho iniziato a seguire Instagram, sto cercando di capirne…o magari carpirne le potenzialità.
Per ora non mi ci vedo molto a fare stories e a parlare con la telecamera…no non perché abbia da ridire su chi sa crearne di simpatiche e interessanti, ma se prima non riesco a piazzare filtri e qualcosa di luccicante che distragga lo spettatore… avrei i pori della pelle e i segni del tempo troppo in primo piano!

Comunque, anche su questo social contano i follower, per l’account personale proprio non mi interessa, – perché mai qualcuno che non conosco dovrebbe seguire proprio me? – per Menti Vagabonde invece vorrebbe dire avere una maggiore interazione con altre donne.

Ogni tanto però è utile controllare chi chiede di seguire…

La foto rivela eheheh! Abbondano le richieste da parte di: osteopati, ortopedici, venditori di programmi e prodotti per il dimagrimento che si bevono, che si mangiano, che si spalmano, personal trainer, specialiste in ricostruzione unghie e ricostruzione sopracciglia, parrucchieri, estetiste, psicologi…

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Mezza mela

Da bambine abbiamo immaginato l’amore romantico, siamo cresciute con il mito delle due metà di Platone, ricercando la mezza mela che ci completi e nella quale poterci specchiare.

E se invece la mezza mela fosse composta da spicchi?

Ogni donna ha bisogno di amore, che sia di un compagno, di un genitore, di una sorella, di un figlio, di un’amica. Non un’unica persona, ma persone che ci completano con le loro differenze.

Relove, una nuova vita

Proseguendo nella nostra idea di condividere con altre donne racconti, esperienze, iniziative, desideriamo presentarvi Francesca, ideatrice a anima di Relove, abbigliamento second hand.

Nelle prossime righe la nostra amica si racconterà e rimarrà ancora con noi perché ha aderito ad una nostra proposta.

Noi non siamo fashion blogger, non vestiamo grandi firme, non siamo preparate e informate sulle novità nel campo della moda, ma ci piace la cura, l’attenzione. Francesca ci proporrà qualche outfit pensato per noi donne “anta”, ma sempre nell’ottica di una moda e uno stile sostenibile, popolare.

“Qualcuno mi ha definito un animaletto curioso.
Beh, è vero, sono molto curiosa, anche permalosa, testarda, sensibile, estroversa.
Mi nutro di contatti umani, di scambi e confronti di idee ed emozioni.
Ho una sfrenata passione per la moda, mi diverto ad utilizzare gli abiti e gli accessori come strumenti di comunicazione, di espressione della personalità.
Si può e si deve giocare con la propria immagine, dar voce alle tante sfaccettature del proprio carattere, interpretare ruoli diversi a seconda dell’occasione. Continua a leggere “Relove, una nuova vita”