In evidenza

Qualche novità!

In questi giorni, se avete fatto una capatina da noi, potreste aver notato qualche cambiamento nel menu di questo blog.

Abbiamo cercato di rendere più chiara e veloce la consultazione.

Il nostro ieri è una finestra sul nostro passato, ricordi che condividiamo e che potrebbero essere spunti di riflessione e confronto.

AcideMenti siamo noi oggi, con lo sguardo su quanto accade nel nostro tempo, su quello che ci colpisce e che può interessare a noi donne “anta” A volte saremo un po’ acidine – sarà l’età? –

TecnoVagabonde riguarderà il mondo tecnologico declinato al femminile.

Marina è il personaggio immaginario creato da un’amica, @loryfashion. Tra noi è nata un’amicizia che si è concretizzata in una collaborazione.

Le nostre amiche è uno spazio che riteniamo molto importante. È di chi desidera condividere qualcosa con noi. Perché mentivagabonde vuole essere anche un tramite, creare una rete di collaborazione tra donne.

Non ci resta che accogliervi in questa nostra “casa”.

Benvenute e benvenuti!

Marina e il suo nuovo progetto

Marina sente l’esigenza di qualcosa di nuovo quando avverte le prime avvisaglie dell’autunno.

Le vacanze sono terminate, le giornate cominciano ad essere meno calde e anche meno luminose, qui al nord è così purtroppo, si comincia a fare il cambio di stagione del guardaroba, si fanno grandi pulizie in casa e si formulano i…buoni propositi.

Ormai ci pensa due volte l’anno, a Capodanno, perché il bilancio di fine anno la rende un po’ insoddisfatta di quello che ha fatto…e non fatto! E in questo periodo, quando l’estate è quasi andata e bisogna prepararsi ad affrontare il prossimo inverno, l’età anagrafica e il senso che si è dato al tempo speso.

In questi giorni osserva i bambini che sgambettano per strada per recarsi a scuola, i ragazzi che riprendono le scuole superiori e i giovani universitari, riconoscibili nei caffè con i libri aperti sui tavolini, che si preparano a partire per mete più o meno lontane. Tutti corrono verso mille novità e le fanno notare che forse lei correrà di meno perché non si è inventata qualcosa di nuovo, loro viaggeranno mentre lei starà ferma.

Allora è tempo di muoversi, di ritornare allieva per aprire una finestra sul mondo, per aprire un libro che non pensava di leggere, per ascoltare qualcosa che non aveva mai ascoltato.

Ora tocca a lei muoversi…ora tocca a voi muovervi!

I buoni propositi dovrebbero corrispondere a piccole soddisfazioni, con i buoni propositi autunnali è possibile costruire i bei ricordi che renderanno più soddisfacenti i bilanci futuri, quando forse sarà più difficile fare nuove scelte.

Per questo lei ha pensato alla Fondazione Università Popolare di Torino, un ente senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di rendere fruibile la cultura a tutti, indipendentemente dall’età e dai titoli di studio.

 

Numerosi sono i corsi ad un costo molto contenuto e tenuti da docenti qualificati, c’è l’imbarazzo della scelta visto che spaziano dalle lingue e letterature straniere agli studi umanistici e infine alle scienze e tecniche applicate.

Si è iscritta, il 22 ottobre inizieranno le lezioni a Palazzo Campana in via Principe Amedeo 12. Ecco un nuovo e buon proposito, ritornare ad essere una studentessa per qualche ora alla sera, magari sceglierà di rinfrescare il suo inglese, qualcosa di nuovo come Alchimie della bellezza o Arte e psiche oppure ancora Scrivere il memoir. Imparare a scrivere un memoriale sarebbe il modo migliore per fermare i dettagli e le emozioni dei propri ricordi che altrimenti rischierebbero di andare perduti.

Dovrà scegliere, non si può fare tutto e tutto bene. A volte si chiede troppo, si vuole fare troppo, bisogna darsi un ritmo, a seconda delle proprie possibilità.

Marina vi aspetta, guardatevi in giro, forse la troverete nel banco accanto a voi!

(Marina ha indossato un outfit di Relove)

La nonna portinaia

Quella volta in cui mi pronunciai contro la guerra.

Durante la mia infanzia, soprattutto quando ero ancora piccina, passavo molte ore della mia giornata con i nonni che erano i portinaia dello stabile nel quale abitavo.
Tanti sono i ricordi legati ad episodi di vita di quegli anni. Lui era un uomo magro, con dei bei baffoni e una piccola pelata sulla testa che io regolarmente annaffiavo confidando in una ricrescita dei capelli, gli dicevo sempre di aspettarmi perché quando sarei diventata grande lo avrei sposato. Lei era invece un donnone, aveva occhi di ghiaccio, grigi come i capelli che portava, accanita fumatrice, non era esattamente una lady per modi e parole. Proveniva da una famiglia povera, era stata una mondina, aveva vissuto la guerra, ed era arrivata in città con niente e un paio di zoccoli ai piedi. Continua a leggere “La nonna portinaia”

La mia Londra

Have a nice day!

Vado spesso a Londra. Con la scusa di avere i figli che abitano li, almeno una volta all’anno mi concedo una vacanza in questa città che è diventata la mia seconda casa.

Amo camminare tra i suoi quartieri, ma non quelli che ogni turista desidera vedere, quelli piacciono anche me ed una giornata è sempre dedicata alle meraviglie lungo il Tamigi o ai mercati decantati in tutto il mondo, preferisco però muovermi nella Londra di tutti i giorni, di chi qui abita, lavora, gioisce, soffre. Mi fa sembrare di appartenerle e per qualche giorno sono londinese anche io. Continua a leggere “La mia Londra”

Karen Spärck Jones

La scienziata a cui Google può dire grazie

Ecco un’altra donna di cui non si conosce molto benchè sia colei che ci ha dato la possibilità di utilizzare i motori di ricerca che tanto ci aiutano nella vita quotidiana e non solo.

Nata nel 1935 nello Yorkshire in Gran Bretagna, si laureò in Filosofia  e iniziò la sua carriera come insegnante. Continua a leggere “Karen Spärck Jones”

Piedi all’aria

E qui mi gioco l’amicizia della mia compagna di blog.

Ormai da qualche anno sui social è tutta una pubblicazione di immagini di gambe stese al sole sulla sdraio o sulla spiaggia e dietro ai piedi si intravede, finalmente, il mare! La testa e il resto del corpo invece non si sa dove siano.

Ma perché? Ho letto da qualche parte che hanno iniziato a fotografarsi le gambe e i piedi in un momento di relax le cosiddette star. Moda, mania, feticismo? Ah beh allora facciamolo pure noi! Noi “anta” poi!

Continua a leggere “Piedi all’aria”

La cucina della nonna – parte 2

La colazione della domenica

Solitamente i miei genitori arrivavano il sabato e alcune volte, si presentavano anche gli zii di Genova con i miei cugini.

In realtà mia nonna non sapeva mai chi e se sarebbe arrivato qualcuno, non aveva telefono, ma lei, per non sbagliare, preparava.

La mattina, se c’erano gli zii era obbligatorio l’uovo sbattuto. Mia zia ne preparava in quantità industriale, sbattendo le uova finchè non assumevano una consistenza “spumosa” e diventavano bianche. E mentre rimestava con energia proclamava: “belandi che ovetti!”.

Io in realtà, speravo sempre, visto che l’uovo lo mangiavo praticamente tutti i giorni, che si ricordassero di portare la buonissima “focaccia di Genova” di cui andavo ghiotta… Solitamente non mi deludevano! Continua a leggere “La cucina della nonna – parte 2”

Una vacanza in ammollo

In questi giorni di agosto a tante di noi saranno tornati alla mente i ricordi di altre vacanze: quando eravamo bambine a casa dei nonni, ragazze alle prese con la prima cotta al mare o mamme che correvano dietro ai pargoli che mangiavano la sabbia.

L’altro giorno scherzavo con la mia compagna di blog sull’onda dei suoi ricordi felici in campagna, all’aria aperta, finalmente libera dalla città con i suoi orari e le sue regole. Ho fatto mente locale per ricordare le mie vacanze. Oggi i bambini fanno viaggi avventurosi, talvolta in luoghi esotici… o insoliti. il massimo dell’avventura per me era partire con il treno dal nord per tornare al sud e fare il pellegrinaggio da nonne, zii e cugini. Non c’erano ancora i treni ad alta velocità, mi aspettavano lunghe ore di viaggio, ma io ero contenta, anzi mi pareva ancora più bello perché significava che andavo lontano. Mi piaceva partire con un libro per leggere per ore, cosa che invece non mi era possibile quando si decideva di utilizzare l’auto.

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Marina saluta il sud

Ultimi giorni di vacanza per Marina, si è ricordata di una canzone che ascoltava molti anni fa con la sua amica che le traduceva le parole dal dialetto napoletano.

Pino Daniele cantava che Napoli ha mille colori. L’estate ha mille colori, suoni, profumi e odori, che spesso si addormentano in inverno. E così in questo agosto così caldo, Napoli si svela veramente nei suoi mille colori, nel suo odore di mare, nelle sue camminate nei vicoli del centro antico. Lei si sente mille colori dentro, mille suoni dentro, mille sensazioni che si risvegliano e mille immagini che catturano i suoi occhi curiosi e sorpresi.

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