Steve Jobs vs Bill Gates

Una diatriba infinita

Alcune settimane fa vi suggerii la visione di una serie Netflix dedicata a Bill Gates (Colpa di Bill Gates). L’articolo ha scaturito un simpatico dibattito dedicato a questo personaggio e al suo diretto rivale, Steve Jobs: chi “tifava” per l’uno, chi per l’altro.

Visto l’interesse che ha suscitato l’argomento, vi vorrei suggerire una biografia ed un film che potrebbero darvi un’idea più precisa di chi siano gli artefici della grande rivoluzione tecnologica che ci permette di essere qui oggi a discutere di informatica.

La biografia che vorrei proporvi, intitolata “Steve Jobs“, è stata scritta da Walter Isaacson con più di quaranta colloqui personali in circa due anni con il protagonista e con interviste a familiari, amici, rivali e colleghi. Continua a leggere “Steve Jobs vs Bill Gates”

Andare con i nostri libri

Estate!

Porta con sé la voglia di andare, il verbo che indica il movimento di persone e di cose.

Ci si allontana dal buio e dal freddo, dagli impegni, dal lavoro e dalle preoccupazioni, per spostare noi stessi e i nostri pensieri verso un luogo che ci regali, anche solo per un breve periodo, giorni diversi, rilassanti o…eccitanti.

Luglio è un mese di partenze ma, dato il periodo, questo nostro andare potrebbe essere più limitato, forse soltanto fuori l’uscio della nostra casa. Tuttavia possiamo farlo con i libri e i loro autori, con chi ha viaggiato al nostro posto, con chi ci accompagna verso luoghi che chissà se mai vedremo, dentro pensieri, epoche e storie che non sono nostre ma nelle quali potremmo riconoscerci.

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Buongiorno “Signora”

Quando il passare degli anni fa paura

Quando ero giovane, il termine “Signora” era sinonimo di “anziana” (e il termine usato era meno signorile).

Alle Signore si dava del lei perché di un’età a cui si doveva rispetto, ma in realtà erano considerate delle “quasi-morte” che nulla desideravano se non diventare nonne o badanti dell’anziano marito.

Oggi che appartengo a questa categoria di donne, mi accorgo dell’errore grossolano di valutazione fatto dalla me ragazza, ma nello stesso tempo, mi rendo conto del fatto che attualmente il problema è un altro: noi donne “mature” facciamo fatica a calarci nella categoria delle “Signore”, continuiamo a valutarci con lo stesso metro di giudizio di quando avevamo trent’anni in meno.

Ci mettiamo in competizione con le nostre figlie e a volte anche con le nostre nipoti, vestendoci, truccandoci e, spesso, pubblicando foto che invece di liberarci da stereotipi e aspettative desuete, ci mortificano mettendo ancora più in evidenza gli anni trascorsi e i segni che hanno lasciato. Continua a leggere “Buongiorno “Signora””

Chi decide la strada?

Kitchen di Banana Yoshimoto

“Ognuno di noi pensa di avere molte strade e di potere scegliere da sé. Ma forse sarebbe stato più esatto dire che sogna il momento di scegliere. Anche per me è stato così. Ma ora lo so. Lo so con tanta chiarezza da poterlo mettere in parole. La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si succedono a deciderla naturalmente.”

Immagine di copertina di Katsushica Hokusai

Un nonno

Un uomo di poche parole.

Era un uomo semplice, con il volto scavato e un paio di bei baffi, pochi capelli pettinati all’indietro e una pelatina sulla nuca che io da bambina regolarmente annaffiavo con gocce d’acqua. Così la chioma si sarebbe rinfoltita! Magro magro perché soffriva di ulcera, per digerire beveva litri di acqua con il bicarbonato, ho sempre immaginato che nello stomaco avesse bianchi crateri. Era nato al nord, ma aveva un cognome che indicava lontane origini sarde.

Era il marito della nonna portinaia La nonna portinaia, non aveva legami di sangue con me, ma divenne la mia figura maschile di riferimento. Ogni tanto gli ricordavo che doveva aspettare che diventassi grande, perché volevo sposarlo.

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Pausa di riflessione

A volte occorre “disintossicarsi”

Da più di un mese ho scelto di prendere una pausa di riflessione da Facebook, perché stupita e nauseata nel leggere fake news e commenti dai toni decisamente aggressivi e a tratti deliranti. La cosa che mi ha maggiormente colpita è stato rilevarlo in chi pensavo di conoscere, ma evidentemente alcuni aspetti sfuggono, vengono celati, controllati.

Mi accompagna la spiacevole impressione che il periodo che stiamo vivendo non ci stia facendo riscoprire migliori…e Gabriella lo aveva previsto! 

Tempo fa qui su Menti Vagabonde in  Comunicazione consapevole  abbiamo condiviso i punti del Manifesto della comunicazione non ostile redatto dall’Associazione Parole O_stili.

Temo che per molti siano lettera morta. Continua a leggere “Pausa di riflessione”

Oceani dentro di noi

Shantaram – Gregory David Roberts

“Ma in un certo senso si può dire che anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d’anni di vita nelle sue profondità, l’oceano è rimasto dentro di noi. Quando una donna porta in grembo un bambino, lo fa crescere nell’acqua, e l’acqua nel suo corpo è quasi identica a quella del mare, contiene quasi la stessa quantità di sali. La donna crea un piccolo oceano nel proprio corpo. Ma non solo. Il nostro sangue e il nostro sudore hanno quasi la stessa composizione dell’acqua di mare. Portiamo oceani dentro di noi, nel nostro sangue e nel nostro sudore. E con le nostre lacrime, piangiamo oceani”.   

 

Immagine di copertina: Calare del sole a Pourville, in mare aperto – Claude Monet

I posti del cuore

UNA SCELTA DIFFICILE

Alcuni giorni fa un’amica blogger, Silvia Ceriegi di Trippando, ci chiedeva di raccontare i nostri posti del cuore, magari per suggerire posti nuovi fuori dai circuiti turistici classici.

Ho iniziato a pensarci, però mi risultava difficile dare un suggerimento, come se, pur avendo viaggiato molto, non avessi amato nulla veramente.

A dire il vero alcuni luoghi del cuore li ho, ma sono molto personali, legati all’infanzia e a persone speciali, non certo per caratteristiche estetiche e geografiche.

Certo, i parchi degli Stati Uniti mi hanno fatto innamorare… però… Continua a leggere “I posti del cuore”

Colpa di Bill Gates

… e ti pareva!

Non voglio entrare in merito a tutte le fake news scaturite dall’intervento di Bill Gates nella ricerca e gestione del Covid19, però vorrei dare un suggerimento a tutti coloro che hanno un abbonamento Netflix.

Alcuni mesi fa, in tempi non sospetti,  ho visto su questa piattaforma una miniserie documentario intitolata:

DENTRO LA MENTE di Bill Gates

Per me è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che sono sempre stata più affascinata dalla personalità di Steve Jobs, fondatore della Apple, che ho sempre trovato molto carismatico, mentre ho sempre valutato Gates troppo “commerciale”. Continua a leggere “Colpa di Bill Gates”

Un po’ di sana ironia

By Ilaria Corona

“Riunione nell’alto dei Cieli al 31/12/2019

-Buongiorno e grazie di essere qui, partiamo subito con il resoconto annuale. Prego Gabriele a te la parola.

-Grazie Signore, allora prima di tutto si confermano i conflitti mediorientali, la fame nel terzo mondo e l’uso eccessivo di luci artificiali per Barbara D’Urso. Continua a leggere “Un po’ di sana ironia”